Il centro C.I.M.A.T. ha voluto realizzare un collegamento con le aziende agricole fornendo servizi di assistenza nelle varie attività in campo.  Particolare attenzione è stata data alle attività irrigue e alla lotta delle malattie fungine con particolare attenzione al settore vitivinicolo.
Per le
attività irrigue è in fase di sperimentazione un sistema in grado di valutare, in relazione al tipo di piantagione, alla fase fenologica, e al tipo di suolo, il grado di Stress Idrico (definito come indice SI) e quindi può consentire la determinazione dei giusti periodi di irrigazione con le opportune quantità.
Per le
attività inerenti la lotta alle malattie fungine nel settore vitivinicolo il Centro dispone di un proprio modello matematico per la simulazione delle infezioni da
Plasmopora viticola. Il modello, tramite opportuni algoritmi, valuta l'Indice Potenziale di Infezione Vitivinicola da peronospora potendo consentire, per le località dove esiste una dettagliata conoscenza climatologica e la presenza di specifiche centraline di rilevamento di dati meteorologici, l'individuazione dei momenti di intervento e quindi la razionalizzazione dei trattamenti.
Il modello, denominato IPIV (Indice Potenziale di Infezione Vitivinicola), segue il "comportamento epidemico" che si basa su la teoria dell'energia del patogeno, cioè sulla capacità che avrebbe il patogeno, in presenza di inoculo, di provocare gravi infezioni. Il modello segue l'intero ciclo vitale del patogeno, dando particolare importanza alle precipitazioni del periodo autunno-inverno che, come è noto, condizionano il "potenziale" di germinazione delle zoospore svernanti. Il modello presuppone che il patogeno sia adattato alle condizioni climatiche medie di una certa zona, pertanto gli scostamenti da queste condizioni intervengono limitando le potenzialità di sviluppo epidemico.
Il valore di IPIV, che esprime le potenzialità infettive del patogeno, dipende dalla sommatoria di varie  componenti.
I dati di base necessari per raggiungere un valore di IPIV sono di tipo sia climatologico che meteorolgico.
Il modello offre i risultati migliori dopo un intero triennio definito tecnicamente come fase di acquisizione, fermo restando
che si sono riscontrati buoni risultati già dopo il primo anno di elaborazione dei dati.
I dati fondamentali di tipo meteo-climatologico sono diversi e qui di seguito ne riportiamo solo alcuni a titolo di esempio: 

  • piovosità mensile (mm);

  • valore mensile della temperatura dell'aria (°C);

  • numero medio di giorni piovosi del mese;

  • piovosità mensile (mm);

  • piovosità per decadi (mm);

  • numero di giorni piovosi per decadi;

  • umidità media diurna e notturna;

  • bagnatura fogliare.

Tutti i dati vengono poi accompagnati dall'analisi delle condizioni del tempo e alla sua evoluzione con opportune previsioni. Al verificarsi di condizioni di rischio queste vengono prontamente segnalate consigliando un intervento anticrittogamico preventivo il tutto vincolato, però, al superamento della fase fenologica della pianta di "grappolini visibili".

 
 
 

 

 

 

 

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