Servizio "Info Agri"

 

 

 

Per il Settore Agricolo sono stati sviluppati una serie di servizi denominati “Info Agri” orientati ad essere di efficace supporto alle aziende agricole.
Le nostre stazioni, infatti, sono in grado di gestire, in maniera remota e automatizzata,  le principali attività sulle colture; quali ad esempio le annaffiature, la copertura automatica di serre o telonati antigrandine ecc. il tutto sulla base delle reali necessità rilevate dai dati meteorologici. Infatti, le stazioni, operano sulla continua rilevazione dei dati inerenti l’umidità e la temperatura dell’aria e terreno, bagnatura fogliare, radiazione solare, precipitazioni e intensità/direzione vento.
Un software dedicato elabora i dati e al verificarsi delle condizioni predefinite vengono automaticamente attivate le funzioni di cui sopra descritte per mezzo di un Modulo Interfaccia. 
Le stesse stazioni sono poi di fondamentale importanza nella prevenzione delle più note malattie fungine. Infatti grazie all’elaborazione dei dati, con particolare riferimento alla bagnatura fogliare, temperatura, umidità e precipitazioni, il sistema è in grado di preannunciare il possibile sviluppo di determinate patologie orientando le azioni nel campo della prevenzione e suggerendo le azioni da intraprendere.  Tutto ciò è facilmente intuibile quanto sia importante soprattutto in coltivazioni intensive e di pregio come può essere ad esempio il vitivinicolo.
I ritardi nelle azioni di difesa da attacchi patogeni sono la causa principale di danni economici e nei casi più estremi da azioni di pesanti potature o addirittura di espianto con relative perdite economiche. Usufruendo dei servizi appartenenti al CANALE AGRICOLTURA si possono sia gestire al meglio alcune fasi di produzione ottimizzando al meglio le risorse che fare lotta preventiva ad alcune malattie fungine spesso responsabili di perdite cospicue di produzione e fatturato.
Per le attività inerenti la
lotta alle malattie fungine nel settore vitivinicolo il Centro dispone di un proprio modello matematico per la simulazione delle infezioni da
Plasmopora viticola. Il modello, tramite opportuni algoritmi, valuta l'Indice Potenziale di Infezione Vitivinicola potendo consentire, per le località dove esiste una dettagliata conoscenza climatologica e la presenza di nostre specifiche centraline di rilevamento dati, l'individuazione dei momenti di intervento e quindi la razionalizzazione dei trattamenti. Il modello, denominato IPIV (l'Indice Potenziale di Infezione Vitivinicola), segue il "comportamento epidemico" che si basa sia sulla teoria dell'energia del patogeno che sulla teoria dell’evoluzione del patogeno. In definitiva, il modello, simula la capacità che avrebbe il patogeno, in presenza di inoculo, di provocare gravi infezioni.
Il modello segue l'intero ciclo vitale del patogeno, dando particolare importanza alle condizioni meteorologiche del periodo autunno-inverno. Il modello presuppone che il patogeno sia adattato alle condizioni climatiche medie di una certa zona, pertanto sono fondamentali anche i dati climatici per determinare gli scostamenti da queste condizioni. Il valore di IPIV, che esprime la Potenzialità Infettiva del Patogeno, dipende dalla sommatoria di numerose componenti. I dati di base necessari per raggiungere un valore di IPIV sono, come già evidenziato, di tipo sia climatologico che agro-meteorologico.
Il modello offre i risultati migliori dopo un intero triennio definito tecnicamente come fase di optimum di acquisizione dati meteo-climatici, fermo restando che si sono riscontrati buoni risultati già dopo il primo anno di elaborazione dei dati. Tutti i dati vengono poi accompagnati dall'analisi delle condizioni del tempo e alla sua evoluzione con opportune previsioni. Al verificarsi di condizioni di rischio queste vengono prontamente segnalate consigliando un intervento anticrittogamico preventivo il tutto vincolato, però, al superamento della fase fenologica della pianta di "grappolini visibili". Oltre al rilevamento ed elaborazione dati è possibile installare anche sistemi di acquisizione immagini in modo da tenere sotto controllo lo stadio dello sviluppo delle piante e nel vitivinicolo dei grappolini.

Per le attività irrigue è in fase di sperimentazione un sistema in grado di valutare, in relazione al tipo di piantagione, alla fase fenologica, e al tipo di suolo, il grado di Fabbisogno Idrico (definito come indice FI) e quindi può consentire la determinazione dei giusti periodi di irrigazione con le opportune quantità razionalizzando gli interventi  evitando inutili sprechi e dannosi stress alle piante.